Con il Peavey Rock Master Preamp Pedal, un altro classico torna a far parte della gamma in formato pedale compatto. Il modello di riferimento è il Rock Master, un preamplificatore valvolare a tre canali in formato rack da 19 pollici, utilizzato, tra gli altri, da Andy Timmons durante il suo periodo con i Danger Danger e da Dallas Toler-Wade (Nile). La versione originale divenne particolarmente famosa grazie al suo canale “Ultra”, che già all’epoca stabilì nuovi standard nel campo dell’high-gain e servì da ispirazione per numerosi amplificatori metal Peavey.

Peavey Rock Master Preamp Pedal in brev
- Cos’è il Peavey Rock Master Preamp Pedal? Il Rock Master Preamp Pedal si basa sull’omonimo preamplificatore valvolare a tre canali da 19 pollici per rack, nato all’inizio degli anni ’90.
- Cosa rende speciale questo pedale? Come il suo modello di riferimento, anche la versione a pedale dispone di un controllo del suono preciso ed efficace per un’ampia gamma di suoni ed è adatto all’uso prima dell’amplificatore o direttamente prima di un finale di potenza.
- Quali possibilità di regolazione e commutazione offre il Rock Master Preamp Pedal? Oltre a un controllo di pre-gain e uno di post-gain, Bottom, Body ed Edge rappresentano i parametri di un equalizzatore a tre bande. Un pulsante attiva un Mid-Shift e un footswitch una funzione di boost del gain, mentre il secondo attiva un hard-bypass.
- A chi è particolarmente adatto il Rock Master Preamp Pedal? Il pedale offre un gain abbondante ed è consigliato per tutti i generi, dal classic rock al metal.
- Cosa dice il test? Come l’originale, il pedale si ispira ai suoni Marshall “hot-rodded” e, nonostante il gain massiccio, si rivela un preamplificatore dinamico ed estremamente versatile. Nel confronto diretto con l’originale, il Peavey Rock Master Preamp Pedal si dimostra incredibilmente fedele.
Alloggiamento e funzionamento del Peavey Rock Master Preamp Pedal
Il Peavey Rock Master Preamp Pedal è racchiuso in un robusto alloggiamento in metallo nero dalle dimensioni di 122 × 93 × 60 mm (L × P × A). Tutti i controlli sono raggruppati sulla parte superiore: il Pre-Gain determina il volume in ingresso e quindi il grado di distorsione del preamplificatore, mentre il Post-Gain, in funzione di volume master, regola il volume complessivo. L’equalizzazione a tre bande comprende i parametri Bottom (bassi), Body (medi) ed Edge (alti). Un controllo Shift aggiuntivo permette di spostare la banda dei medi.
Sotto i potenziometri si trova un footswitch che attiva il pedale o lo commuta in hard-bypass. Un secondo footswitch offre un boost di gain per una maggiore distorsione durante gli assoli. Queste due funzioni erano già presenti nel leggendario Rock Master da 19″ dei primi anni ’90 – all’epoca però sotto forma di potenziometri push/pull. Sul lato frontale si trovano l’ingresso e l’uscita jack da 6,3 mm e il collegamento per un alimentatore opzionale da 9 V. In alternativa, il pedale può essere alimentato anche a batteria. Peavey non fornisce tuttavia informazioni sul consumo energetico.
Ecco come vengono registrati nella pratica gli esempi sonori del Peavey Rock Master Preamp Pedal
Per i file audio, collego il pedale direttamente a un amplificatore Fender Bassman del 1973 e da lì passo al cabinet 4×12″ Celestion PreRola Greenback. Per verificare il funzionamento del preamplificatore, collego il Rock Master direttamente al return del mio Peavey 5150. Le chitarre utilizzate sono indicate di volta in volta.
Ecco come suona il Peavey Rock Master Preamp Pedal
Con l’impostazione media dei controlli, il Rock Master offre un suono rock potente con un punch corposo e una gamma bassa potente. Dal punto di vista sonoro, il pedale si orienta chiaramente ai classici suoni Marshall “hot-rodded” con abbondante gain, una base di bassi compatta e un bel mordente. Il controllo della tonalità funziona in modo sorprendentemente efficace e più preciso di quanto ci si aspetti da molti pedali di distorsione o tone stack degli amplificatori.
Come già nel caso del pedale Bandit, anche qui si nota un’impressionante flessibilità, grazie alla quale il carattere di base può essere modellato in modo significativo. In particolare, l’interruttore Mid-Shift, che interagisce con il controllo Body, consente una modifica drastica dello spettro delle frequenze medie. Valori più alti del Body accentuano il tipico suono britannico, mentre la posizione premuta del footswitch, in combinazione con il controllo Body abbassato, produce suoni metal moderni e scavati.

Sebbene il Rock Master non sia la prima scelta per i suoni blues a basso gain, è in grado di riprodurre i suoni del classic rock con una forza persuasiva impressionante. Nonostante la sua struttura di distorsione ottimizzata per la modalità “Ultra”, il pedale rimane straordinariamente dinamico e riproduce in modo molto diretto l’intensità del tocco e le sfumature dell’esecuzione. Il boost di gain attivabile a pedale è inoltre un gradito extra per i lead cantati, anche se aumenta il livello di distorsione solo moderatamente.
Il Peavey Rock Master Preamp-Pedal convince anche quando viene collegato direttamente a un finale di potenza
Anche utilizzato esclusivamente come preamplificatore, il Rock Master svolge un lavoro fantastico. A seconda del finale di potenza scelto, potrebbe essere necessario regolare leggermente i controlli Bottom ed Edge, ma grazie all’efficace configurazione dei potenziometri, le regolazioni si effettuano in un batter d’occhio.
Il confronto con il Rock Master da 19”
Ovviamente volevo anche sapere come si comporta il pedale rispetto al modello originale. A tal fine ho collegato nuovamente entrambi i dispositivi al mio amplificatore 5150. Per correttezza va detto che la versione rack è dotata di quattro valvole 12AX7, mentre il pedale utilizza transistor. Peavey impiega tuttavia la sua collaudata tecnologia TransTube, che emula il comportamento delle valvole. Le differenze sonore sono minime, ma non riesco a stabilire se una sia “migliore” o “peggiore” dell’altra. La versione rack sembra leggermente più calda e bilanciata, mentre il pedale è un po’ più presente nella gamma medio-alta. Tuttavia, entrambe le unità sono estremamente simili e il DNA del formato rack è stato catturato molto bene.
Il Peavey Rock Master Preamp Pedal è una riuscita e autentica rivisitazione del leggendario preamplificatore rack Rock Master e convince per il suo suono corposo e incisivo, i bassi ben definiti e l’impressionante varietà sonora. La sua struttura di distorsione offre un gain abbondante, alti ben presenti e una base potente, che spazia dai classici suoni Marshall “hot-rodded” fino ai moderni timbri metal. Particolarmente degno di nota è il controllo del suono preciso ed estremamente efficace, in cui soprattutto la combinazione tra l’interruttore Mid-Shift e il controllo Body consente un’ampia gamma di varianti sonore. Il pedale non eccelle certamente nel segmento a basso gain, ma nonostante la distorsione impostata su “Ultra”, il Rock Master reagisce in modo sensibile al tocco e alla dinamica. Anche come preamplificatore direttamente prima di un finale di potenza, il Rock Master offre risultati eccellenti. Nel complesso, il pedale si presenta come un distorsore molto versatile per tutto ciò che va dal rock classico al metal.

Specifiche Tecniche
- Produttore: Peavey
- Modello: Rock Master Preamp Pedal
- Tipo: preamplificatore/distorsore
- Paese di produzione: Taiwan
- Controlli: Pre-Gain, Post-Gain, Bottom, Body ed Edge
- Footswitch: On/Off e Gain-Boost (pedale), Shift-Switch
- Connessioni: Ingresso e uscita (jack da 6,3 mm), ingresso alimentazione
- True Bypass: Hard-Bypass
- Alimentazione a batteria: sì
- Consumo energetico: n.d.
- Dimensioni (L × P × A): 122 × 93 × 60 mm
- Peso: 385 g
- Prezzo: 199,00 euro (giugno 2026)
- Sito del produttore: https://peavey.com/product/rockmaster-preamp-pedal/
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