580 milioni di lire per una chitarra. Non una chitarra qualsiasi, ma la Fender Stratocaster bianca con cui Jimi Hendrix si esibì a Woodstock nel 1969, trasformando la propria interpretazione dell’inno americano in uno dei momenti più celebri della storia del rock. Red Ronnie racconta a Il Fienile come riuscì ad aggiudicarsi quello strumento leggendario e perché, dopo averlo custodito per circa due anni, decise di separarsene. Una storia in cui la passione per Hendrix si intreccia con un’asta destinata a lasciare il segno.

La chitarra di Jimi Hendrix comprata da Sotheby’s
La storia comincia il 25 aprile 1990 a Londra, nella casa d’aste Sotheby’s. In vendita c’è una Fender Stratocaster bianca utilizzata da Jimi Hendrix durante il festival di Woodstock dell’agosto 1969, compresa la celebre esecuzione di The Star-Spangled Banner.
A metterla all’asta è Mitch Mitchell, batterista della Jimi Hendrix Experience, che aveva ricevuto lo strumento dal chitarrista.
A conquistare lo strumento è Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, giornalista e conduttore televisivo italiano da sempre appassionato di musica.
La cifra raccontata oggi da Red Ronnie è di 580 milioni di lire. Il dato storico documentato da Sotheby’s, invece, è di 198.000 sterline, una somma che all’epoca rappresentò comunque un record per una chitarra venduta all’asta.
Non si trattava semplicemente di acquistare uno strumento vintage. Quella Stratocaster era legata a un’esibizione entrata nell’immaginario rock e pop collettivo, con Hendrix inginocchiato sul palco mentre portava la chitarra oltre i confini convenzionali del rock.
La telefonata che cambia tutto
Dopo l’acquisto, Red Ronnie custodì la chitarra per circa due anni. Un periodo relativamente breve, considerando il valore storico dello strumento e il legame emotivo che lo aveva spinto a partecipare all’asta.
In una ricostruzione pubblicata da Guitar World, Red Ronnie ha raccontato di aver mostrato la Stratocaster a Mick Hucknall, il cantante dei Simply Red, che gli avrebbe suggerito di non farla suonare da nessuno, paragonandola ai pennelli di Van Gogh.
Red Ronnie aveva anche preso in considerazione l’idea di organizzare un evento benefico con Eric Clapton e la chitarra di Hendrix. Quel progetto, tuttavia, non si concretizzò.
La svolta arrivò con una telefonata legata a Paul Allen, cofondatore di Microsoft e collezionista di memorabilia musicali. Allen stava sviluppando un progetto museale dedicato alla storia della musica e voleva acquisire la Stratocaster di Jimi Hendrix a Woodstock.
Secondo il racconto di Red Ronnie riportato da Guitar World, la proposta arrivò dopo un periodo in cui aveva difficoltà economiche. La possibilità di affidare lo strumento a una collezione museale rappresentò così il passaggio decisivo della vicenda.
Così la chitarra lasciò la casa di Red Ronnie per entrare in una raccolta destinata a conservarne la memoria.
Dove si trova oggi la Stratocaster di Woodstock
La Fender Stratocaster bianca di Jimi Hendrix usata a Woodstock è oggi custodita al Museum of Pop Culture, conosciuto come MoPOP, a Seattle. Il museo nacque come Experience Music Project per iniziativa proprio di Paul Allen, con l’obiettivo di raccontare la storia della musica e della cultura pop.
Lo strumento rappresenta uno dei reperti più importanti legati a Hendrix. La sua autenticità è stata approfondita anche attraverso confronti tra le caratteristiche del legno della chitarra e le immagini della performance di Woodstock, come raccontato da Guitar World.
La Stratocaster di Woodstock non è soltanto una chitarra venduta a una cifra record per la sua epoca. È lo strumento che collega materialmente una delle esibizioni più iconiche di Jimi Hendrix alla memoria collettiva del rock.
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