Generoso collezionista di personalità e idee, David Bowie è la cometa errante caduta sulla Terra per insegnare agli uomini il coraggio di essere altrove. Le sue canzoni meravigliose, le collaborazioni prestigiose hanno arricchito un mondo in continua evoluzione, delineandone le contraddizioni e gli assurdi stereotipi. Un altro personaggio perfetto per la ormai storica serie “Le 10 Canzoni”, rubrica di punta per chi vuole scoprire le storie e le partnership meno conosciute delle grandi Star. Sipario!

To Know Him Is to Love Him di Steeleye Span, 1974
Un’inattesa comparsata al sax
Cominciamo subito con una chicca: David Bowie suona il sassofono contralto nella reinterpretazione di To Know Him Is to Love Him, un classico dei Teddy Bears scritto da Phil Spector, per l’occasione incisa dai folk-rockers britannici Steeleye Span all’interno dell’album Now We Are Six. Alla supervisione del mixaggio un altro nome noto, Ian Anderson dei Jethro Tull.
Curiosità
Songwriter di eccezionale qualità, polistrumentista e attore cinematografico, Bowie è il passeggero del tempo ed è riuscito a fermarlo con le sue canzoni. Tuttavia, rimangono indimenticabili anche la sua personalità, eternamente in bilico tra esibizionismo, egocentrismo e momenti più introspettivi, e la spiccata sensibilità che lo ha costantemente spinto verso progetti inusuali, alla continua ricerca di un nuovo orizzonte.
Cat People (Putting Out Fire) con Giorgio Moroder, 1982
Il padre della disco music elettronica ospita il Duca Bianco
Due rivoluzionari della musica si incontrano per la colonna sonora del film Il bacio della pantera.
Curiosità
Cat People, nel mantenere le tonalità dark della pellicola, presenta alcune chiare influenze gothic rock. Risulta davvero sorprendente il timbro baritonale di David accoppiato a un coro femminile, una combinazione che in quel periodo aprirà la strada ai deliri post punk dei The Sisters of Mercy.
Without You I’m Nothing di Placebo, 1998
Il singolo dei “fan di David” regala una grande sorpresa
“Senza di te non sono nulla”, già il titolo sembra una dedica, per “L’uomo che cadde sulla terra” e ispirò così tanto i Placebo. E se poi quest’uomo è pure ospite nella canzone…Bingo!
Curiosità
L’incontro tra il “Camaleonte del rock” e i Placebo avviene nel 1996, quando l’artista britannico ascolta casualmente alcuni demo della giovane e sconosciuta band formata da Brian Molko e Stefan Olsdal. Ne rimane subito affascinato, intuendo il formidabile talento e rivedendo in loro lo spirito ribelle e glam dei suoi primi anni. E così, senza averli mai visti prima dal vivo, li sceglie personalmente come gruppo spalla per le date europee del suo Outside Tour.
Il legame artistico si consolida due anni dopo con Without You I’m Nothing, e tocca l’apice nel febbraio del 1999, quando condividono il palco dei Brit Awards eseguendo una cover di 20th Century Boy dei T. Rex.
You’ve Been Around di Reeves Gabrels, 1995
Bowie al canto e alla chitarra
Per noi di Planet Guitar, appassionati amanti delle sei corde, non poteva mancare almeno un brano in cui il protagonista di questa puntata speciale si destreggia alla chitarra.
Curiosità
Tra i modelli preferiti dal Duca Bianco abbiamo, direttamente dal periodo Reality a inizio secolo, la Supro Dual Tone del 1961. Sugli scudi anche la Fender Telecaster, una versione personalizzata e modificata con tre pickup, usata durante il tour Isolar per promuovere l’album Station to Station (1976). Da ricordare, infine, la Harptone 12-string, acustica a 12 corde usata spesso nei primi anni Settanta e poi ripresa successivamente.
Reflektor di Arcade Fire, 2013
Una collaborazione di gran classe
L’inconfondibile tocco di “The Thin White Duke” nel brano di una band che è rimasta follemente influenzata da lui.
Curiosità
Wake Up e Five Years: tempo prima, nel 2005, Bowie è salito a sorpresa sul palco durante un concerto degli Arcade Fire a New York (esiste un Ep intitolato Live at Fashion Rocks), duettando in queste canzoni con il gruppo indie-rock canadese.
The Cynic di Kashmir, 2005
Quando Visconti ci mette lo zampino…
Galeotto fu Tony Visconti: lo storico collaboratore di Bowie si accorge di quanto The Cynic dei Kashmir, pur mantenendo una spiccata originalità, echeggi il sound dei Nirvana filtrato dalle atmosfere care a David. Così, quasi per scherzo il mitico produttore invia la traccia demo all’amico, il quale se ne innamora. The rest is history!
Curiosità
Nello stesso album partecipa come ospite d’onore anche un altro mostro sacro della musica, Lou Reed, vecchia conoscenza dell’autore di Starman…
I Wanna Be Your Dog di Iggy Pop, Live at the Paramount Theatre, Seattle, WA, US, 1977
L’Iguana del rock si fa aiutare dall’amico “Ziggy”
Registrato nel 1977 e pubblicato l’anno successivo, TV Eye è un disco dal vivo con Bowie al piano e ai sintetizzatori.
Curiosità
L’amicizia e il legame artistico tra David e Iggy Pop sono un punto fermo delle loro carriere, ma questa speciale collaborazione per un lavoro live studiato nei minimi dettagli, con chicche come Dirt e I Wanna Be Your Dog, è assolutamente fuori dalla norma.
Province di TV on the Radio, 2006
David si sbizzarrisce insieme a Babatunde e Kyp
Sapevate che Bowie era innamorato dei TV on the Radio? Sono sue le armonie vocali e i cori di supporto in Province, singolo di punta dell’album Return to Cookie Mountain.
Curiosità
David canta insieme ai due membri storici del sodalizio, Babatunde Adebimpe e Kyp Malone. Dave Sitek, altro elemento fondamentale nella line up dei TV on the Radio, ha raccontato con orgoglio di quanto li abbia incoraggiati nel loro percorso artistico, spronandoli a rimanere sempre “originali e strani”.
Hurt con Nine Inch Nails, Live at Shoreline Amphitheatre Mountain View, CA, US, 1995
Una performance struggente e indimenticabile
Può una canzone rendere sopportabile la sofferenza, descrivendone così profondamente il significato? Hurt, celebre anche per la versione di Johnny Cash, rimane dentro nel profondo dell’animo e non vuole più uscire. L’interpretazione di Bowie e Nine Inch Nails suscita emozione e commozione.
Curiosità
Durante il periodo dell’Outside Tour del 1995, David è apparso come ospite dei NIN di Trent Reznor, condividendo il palco e fondendo i rispettivi repertori, da Hallo Spaceboy a Reptile.
Un’altra uscita live inaspettata e memorabile avviene insieme a un altro David, che di cognome fa Gilmour: Bowie è il suo sorprendente special guest alla Royal Albert Hall nel maggio 2006. Arnold Layne e una toccante Comfortably Numb sono i cavalli di battaglia dell’era Pink Floyd scelti apposta per l’occasione.
Truth di Goldie, 1998
A tu per tu con l’istrionico DJ e producer
Truth nasce da un progetto molto ambizioso di Goldie,
Saturnz Return, monumentale album drum and bass della durata di circa 150 minuti.
Curiosità
L’eccentrico producer ha raccontato di essersi divertito molto a dirigere una leggenda del calibro di Bowie in studio: David fumava e ascoltava sorridente le sue idee a volte un po’ strampalate, lasciandosi guidare da lui senza indugio nella registrazione delle parti vocali.
Extra: Real Emotion di Keith Moon, 1975
Una chicca dalla ristampa del 1997
Il disco solista di Keith Moon Two Sides of the Moon nasce
con tutti i crismi per diventare un successo, sia per gli importanti musicisti coinvolti, sia per i numerosi fan disposti ad accaparrarsi un lavoro collegato ai The Who. Tuttavia, si rivela invece un progetto stravagante e caotico, con pochi momenti da salvare. La riedizione del 1997 regala alcune bonus track di interessante valore, tra cui Real Emotion, potenziale hit per un secondo album mai pubblicato.
Curiosità
Le sessioni in studio si tengono a Hollywood, presso la sede di Clover Records, e, oltre a Bowie ai cori, prevedono la partecipazione di Ringo Starr, Ronnie Wood e Booker T. Jones.
In veste di autore e produttore del brano abbiamo nientepopodimeno che il leggendario Steve Cropper.
L’apprezzato e mai troppo compianto chitarrista è celebre per aver scritto, tra le tante, Knock on Wood, canzone che il Duca Bianco ha spesso interpretato ed è presente nell’album dal vivo David Live del 1974.
Proprio Steve Cropper incarna la figura perfetta per un’altra entusiasmante puntata della rubrica Le Dieci Canzoni, la speciale serie esclusiva di Planet Guitar.
Stay tuned!
To be continued…
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