Anni 60’, chitarre distorte, innovazioni tecnologiche. Gli anni d’oro della sperimentazione analogica in musica sono passati da molto, ma noi ne manteniamo un ricordo indelebile, soprattutto grazie agli apparecchi unici che sono stati creati. Tra questi alcuni sono divenuti mito e oggetti di culto grazie al loro utilizzo da parte dei migliori chitarristi di un’era e alle loro singolari imperfezioni, caratteristiche che in un mondo ormai digitale aggiungono pregio inestimabile a questi oggetti. Oggi parleremo di un congegno particolare: il Maestro Echoplex ep-3.

Credits: Wikimedia (Creative Commons) – Maestro Echoplex EP-2.jpg, CC BY 3.0

Partendo dalla storia per poi approfondire il funzionamento, in questo articolo analizzeremo il più ricercato e unico echo a nastro per uso chitarristico. Per conoscere di più sulla categoria di effetti delay a cui appartiene questa macchina vi consiglio il nostro articolo dedicato.

Storia dell’Echoplex ep-3

La storia degli echo a registrazione magnetica risale agli inizi degli anni 50’, quando chitarristi e pionieri della musica elettronica contemporanea sperimentavano in studio con apparecchiature molto complesse e ingombranti (persino rispetto alla macchina a cui si rifà l’articolo di oggi). Studi cinematografici e grandi studi di registrazione erano particolarmente interessati a questo effetto e a una sua eventuale trasportabilità; è così che nascono i primi brevetti nel campo degli echo a nastro, tra cui anche quello del Maestro Echoplex (nome oggi nelle mani di Dunlop). Le prime versioni, sebbene più portabili rispetto alle pesanti apparecchiature da studio, rimanevano macchine estremamente delicate data la presenza di valvole termoioniche, le stesse presenti negli amplificatori per chitarra. 

Maestro decide di rendere la macchina più robusta introducendo nel 1970 quello che sarà poi il pinnacolo degli echo a nastro fino ai giorni nostri: l’Echoplex ep-3. Questa terza iterazione presenta un preamplificatore a stato solido, cioè basato su tecnologia transistor e non valvolare, che contribuisce a rendere l’oggetto più robusto alle rotture e più leggero e trasportabile. Inutile dire come questa innovazione tecnologica sia stata seguita da molti competitor, senza riuscire però nell’intento di eclissare l’ep-3. Ulteriori sperimentazioni nel campo dell’effettistica hanno portato allo sviluppo di diversi macchinari dedicati ai delay; ma, nonostante la praticità di un delay analogico o la versatilità di un delay digitale, le persone ricercano ancora l’interazione caratteristica con una macchina analogica ed il suo suono unico. 

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Ulteriori informazioni

Funzionamento

L’echo a nastro è una macchina che opera la ripetizione del suono in ingresso ed il cui funzionamento si basa sulla rotazione di un nastro magnetico attorno a delle testine. Il nastro magnetico viene polarizzato dalle testine, gli viene cioè impressa una carica magnetica. Ciò permette al nastro di avere memoria del suono in ingresso, che nei circuiti dei nostri pedali ed amplificatori viaggia sotto forma di corrente elettrica. Girando più o meno velocemente a seconda del settaggio il registratore rileva questa memoria magnetica ed il meccanismo permette di ottenere in uscita una copia del segnale in ingresso. La lunghezza, equispaziata, dei ritardi è regolabile tramite un semplice puntatore sovrapposto ad una scala graduata in millisecondi. Gli echo a nastro, sebbene siano molto fragili ed inclini ad aver bisogno di frequente manutenzione, sono unici nel loro genere grazie a tre principali caratteristiche. 

  1. La saturazione del nastro data dal fatto che il campo magnetico che il nastro può sopportare ha un limite superiore che se superato comincia a perdere la sua linearità di trasmissione del suono (insomma ciò che esce non è più una copia esatta di quello che entra) 
  2. La degradazione nel tempo del nastro, che oltre a saturare leggermente le ripetizioni in uscita ne modifica anche il colore rendendole più scure
  3. L’arma segreta di echo a nastro come il Maestro Echoplex ep-3, ovvero il suo preamplificatore, di cui parleremo meglio nel prossimo paragrafo.

Utilizzo

A livello collezionistico l’Echoplex ep-3 rimane l’echo a registrazione magnetica più ricercato in assoluto grazie al suo preamplificatore integrato. Il motivo è molto semplice: è stato utilizzato da chiunque. Jimmy Page, Eddie Van Halen, Eric Johnson, Brian May, Andy Summers. Tutti questi chitarristi hanno utilizzato l’ep-3 sia con le ripetizioni attive che non per approfittare della colorazione che lo stadio di preamplificazione della macchina offriva al suono. Rimane una delle armi definitive da studio per la maggior parte degli album rock anni 70’.

Per non parlare dell’infinità di musicisti rockabilly e country che lo utilizzavano in modalità delay per ottenere il famoso effetto slapback.

Passando ai controlli del pannello, questi erano molto rudimentali. Come precedentemente accennato la lunghezza dei ritardi era regolabile tramite un semplice puntatore sovrapposto ad una scala graduata in millisecondi. Sono presenti anche un pulsante on/off, ingressi jack input/output e per un eventuale footswitch, e due manopole per regolare la quantità di ripetizioni e la loro presenza nel mix.

In conclusione, se non si vuole guardare nel costosissimo mercato del vintage, T-rex propone una macchina moderna che lavora con lo stesso principio dei vecchi echo a nastro, il Binson Echorec Disk Delay. Nel caso si voglia optare per qualcosa di più portabile ed economico esistono svariati pedalini che emulano le caratteristiche di oggetti come l’Echoplex ep-3 che trovate qui di seguito. Se si è interessati solamente ad ottenere il suono del suo preamplificatore consigliamo il Catalinbread Epoch Boost.

T-Rex Binson Echorec Disk Delay

T-Rex Binson Echorec Disk Delay

Valutazione dei clienti:
(4)
Strymon El Capistan V2

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Valutazione dei clienti:
(14)
Catalinbread Belle Epoch Deluxe BOS

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Valutazione dei clienti:
(3)
Dunlop Echoplex Delay

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Valutazione dei clienti:
(43)
Universal Audio UAFX Orion Tape Echo

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Valutazione dei clienti:
(5)

Spero di aver reso onore con questo articolo ad una macchina fondamentale nella storia della chitarra elettrica e di avervi spinti a sperimentare con gli oggetti che avete a disposizione, come i grandi chitarristi della storia hanno fatto con il Maestro Echoplex ep-3

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Alessandro Orsatti