Il capotasto è senza dubbio un’invenzione molto utile per la chitarra, che permette di suonare con le corde a vuoto in qualsiasi tonalità. Anche la variabilità tonale che lo stesso strumento offre è un aspetto importante che non può essere trascurato. Tuttavia, tra i principianti è molto diffusa l’idea che alcuni ostacoli siano facilmente superabili con il capotasto, mentre sappiamo bene che così non è (come testimoniato anche da Michele Quaini nella nostra esclusiva intervista). 

Nel workshop di oggi vogliamo sfatare questo mito e allo stesso tempo darvi dei consigli su come risolvere i problemi di esecuzione senza capotasto.

Il capotasto mi evita di dover fare pratica con gli accordi con barré!

Naturalmente, il luogo comune secondo cui solo i chitarristi che non sanno suonare gli accordi di barré usano il capotasto è assolutamente infondato. Tuttavia, per i principianti può sembrare una soluzione semplice per evitare i “mostri della diteggiatura barré” con l’aiuto del capotasto.

Naturalmente, gli accordi con barré non sono necessariamente facili da diteggiare e (con stili di esecuzione avanzati) sono anche meno flessibili quando si tratta di variazioni melodiche all’interno dell’accordo. Tuttavia, sono uno strumento molto pratico che può essere utile in molte situazioni. Inoltre, la capacità di toccare più corde con un solo dito è assolutamente fondamentale quando si tratta di accordi più complessi che si imparano con il tempo. Inoltre, anche con il capotasto, spesso si deve ricorrere agli accordi con barré quando le canzoni hanno una struttura armonica più complessa.

Vale quindi a prescindere la pena di imparare gli accordi con barré!

A tal proposito, non perdetevi il nostro workshop dedicato all’argomento!

Con il capotasto non devo più imparare nuovi accordi!

Molti principianti hanno probabilmente già vissuto questa situazione: volete imparare una nuova canzone e cercate il testo e gli accordi su internet. Nella partitura però, trovate alcuni tipi di accordi che vi sono ancora sconosciuti. Fortunatamente, su internet trovate un’altra versione della canzone che potete suonare con il capotasto senza gli accordi sconosciuti e decidete di rimandare il problema.

Come chitarrista un po’ più esperto, posso concedervi che questo possa essere un escamotage comodo all’inizio. Assicura varietà nel coprire una gamma più ampia di canzoni con i primi accordi imparati e la cosa può soddisfarvi. A lungo andare, però, vale lo stesso discorso fatto per gli accordi di barré: non si scappa!

Se si conoscono solo pochi accordi, si finisce automaticamente in un vicolo cieco. Pertanto, anche in questo caso vale lo stesso discorso: imparare il maggior numero di accordi possibile è sicuramente la soluzione migliore!

E qui su Planet Guitar troverete un sacco di articoli in merito.

Trasporre? Non ne ho bisogno. Ho il mio capotasto con me!

Il capotasto può essere una benedizione, soprattutto quando si suona in una band con dei cantanti. Supponiamo che abbiate imparato un pezzo in G maggiore. Ma alle prove il o la cantante vi chiede se potete suonarlo in Ab maggiore. È fantastico che gli accordi con corde a vuoto dal suono splendido possano essere facilmente spostati di un semitono con il capotasto.

Ma cosa succede se si vuole che il brano suoni invece un semitono più in basso? In questo caso, purtroppo, le diteggiature suonate in precedenza non possono più essere riprodotte adeguatamente in modo univoco.

Ci sono anche situazioni in cui è necessario trasporre il brano in questione in chiavi più lontane. Il semplice spostamento del capotasto non sempre si rivela l’approccio più elegante. In questo contesto, ha perfettamente senso provare i brani trasposti utilizzando diversi tipi di accordi con e senza capotasto, per esplorarne l’effetto. Naturalmente, questo richiede una conoscenza teorica preliminare e non è uno dei compiti più semplici, soprattutto all’inizio, ma è qualcosa di abbastanza facile da imparare con un po’ di pratica. 

Ultimo caso, ma non per importanza, quando si hanno due chitarre di accompagnamento, è consigliabile non dotare entrambe le chitarre di un capotasto, ma far sì che una chitarra accompagni con voicings di accordi alternativi senza capotasto, che in ultima analisi fornisce un suono più ampio.

Concludo l’articolo rimandandovi a 2 contenuti chiave qualora voleste approfondire le tematiche menzionate in quest’ultimo paragrafo. Il nostro workshop sull’armonia, qualora voleste approfondire un po’ di teoria musicale e un approfondimento sul suonare suonare in una band con 2 chitarristi. Buono studio! 

Harley Benton HBCA-K Acoustic/Electric Capo

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Harley Benton InTune Tension Capo

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Emanuele Pellegrino