L’azienda Cornerstone è ormai diventata una realtà che si distingue tra tutti i marchi che oggi troviamo sul mercato. Robben Ford e Kirk Fletcher sono alcuni degli endorser che il brand italiano può vantare in giro per il mondo. Abbiamo avuto l’opportunità di visitare il nuovo spazio che Emilio Massari ha creato, per una chiacchierata ricca di spunti interessanti.

Planet Guitar: Ciao Amici di Planet Guitar, oggi siamo qui nella “Cornerstone Lounge” con il nostro amico Emilio. Parlaci di questo nuovo spazio…

Emilio Massari: Ci siamo trasferiti qui da un anno e mezzo e abbiamo praticamente realizzato questa casa, sulla base di quello che è la nostra attività. Quando parlo di nostra intendo: mia e di mia moglie. 

In questo piccolo salotto potete trovare amplificatori pedali e chitarre. Insomma tutto quello che serve per sviluppare l’idea per i prossimi prodotti.

PG: La prima domanda è molto classica, cosa ti ha spinto a iniziare a produrre pedali?

EM: La cosa che mi ha spinto a creare pedali, era il fatto che volessi comprare tutti i pedali del mondo, ma non avevo i fondi per poterlo fare. Il mio percorso di studi mi ha portato a conseguire una laurea in ingegneria… e allora mi sono detto: “Possibile che non riesco a fare un pedale?”

Da lì ho iniziato a creare i primi cloni utilizzando kit di Tubescreamer e poco a poco ho cominciato ad abbracciare l’idea di creare qualcosa di personale.

Stai visualizzando un contenuto segnaposto da Youtube. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. Si prega di notare che in questo modo si condividono i dati con provider di terze parti.

Ulteriori informazioni

PG: Qual’è stato il primo effetto che hai deciso di creare? Non di emulare, perché come ben sai l’emulazione è un procedimento che arriva prima della creazione…

EM: Il primo pedale che ho creato si chiamava Sparkle Dynamic Overdrive, ed era un overdrive high gain di stampo moderno.

Il fatto che il mio primo pedale avesse questo nome, dimostra che fin dall’inizio lo stile di Cornerstone fosse sempre volto alla dinamica, alla sensibilità e al tocco. Questo perché l’overdrive deve essere semplicemente una simulazione di una distorsione di un amplificatore.

PG: Quali sono le caratteristiche che rendono i tuoi pedali unici? 

EM: Credo che quello che rappresentino i nostri prodotti in generale, ma anche la vision stessa della nostra azienda è quella di prendere ispirazione da un suono, così da poter rendere unici i pedali che produciamo.

Lo spunto può derivare da una canzone o da un device vintage. 

Il risultato che vogliamo ottenere è quello di cercare di riproporre in chiave moderna, con delle features aggiuntive, i suoni che hanno caratterizzato il passato e influenzato una miriade di chitarristi.

I nostri prodotti offrono caratteristiche in più per poter esprimersi al meglio. 

Faccio un esempio: nessun chitarrista e neanche il fan più sfegatato vorrebbe essere semplicemente una copia di Stevie Ray Vaughan. Si ispira a Stevie Ray, ma nella maggior parte dei casi vuole dire qualcosa di suo. La stessa cosa avviene con i nostri pedali. Partendo da questo concetto cerco di dire la mia, cerco di offrire quello che ritengo veramente utile per il chitarrista in termini sempre di dinamica e di risposta al tocco. 

PG: Come hai sviluppato la tua rete di distribuzioni in Italia e all’estero? 

EM: Lavoriamo con distributori in Cina e in Corea. Per il resto del mondo selezioniamo direttamente dei rivenditori che sappiano trattare il materiale boutique. Non tutti hanno la sensibilità o forse il tempo e la voglia di sedersi con il cliente e illustrare il prodotto in maniera esaustiva.

Molto spesso raggiungiamo il cliente anche tramite il nostro sito Internet o da Thomann.                    

PG: Quali sono i pedali che oggi producete?

Al momento produciamo Gladio SC nato da una costola del Big Gladio (non più in produzione), Antique che è la nostra versione del TS-808 rivisitata.

Imperium, ovvero l’unione e la fusione di Gladio SC e Antique, Aquarium che è la nostra interpretazione del Vibe in chiave moderna e infine, l’ultimo pedale è il Colosseum, il Community Pedal votato dalla gente, composto dalla nostra versione di Bluesbreaker e di Klone.

Cornerstone Colosseum Dual Overdrive

Cornerstone Colosseum Dual Overdrive

Valutazione dei clienti:
(1)
Cornerstone Imperium Double Preamp

Cornerstone Imperium Double Preamp

Valutazione dei clienti:
(5)
Cornerstone Gladio SC Single Preamp

Cornerstone Gladio SC Single Preamp

Valutazione dei clienti:
(11)
Cornerstone Aquarium Vibe

Cornerstone Aquarium Vibe

Nessuna valutazione del cliente ancora disponibile
Cornerstone Antique Classic Drive

Cornerstone Antique Classic Drive

Valutazione dei clienti:
(8)

PG: Adesso un’altra domanda scomoda, un aggettivo che descrive i tuoi pedali?

EM: Dinamici.

PG:  A che cosa state lavorando?

EM: Stiamo lavorando a un Fuzz, ad un Delay e ad un pre-amplificatore interamente valvolare.

PG: Qual è la proiezione nel futuro del marchio Cornerstone?

EM: Il traguardo dell’azienda è di riuscire a modificare e migliorare l’esperienza dei chitarristi per quanto riguarda l’interazione tra pedali e amplificatori.

PG: E un’ultima domanda, la tua chitarra preferita?

EM: Stratocaster tutta la vita. Il mio suono di riferimento è  sempre single coil su una base di amplificatore Fender, quindi parliamo di un tono molto americano.

La nostra intervista si conclude con Emilio che ci mostra i suoi prodotti più da vicino e ce li fa testare. “Tornate a trovarci!”. In un luogo così accogliente (e pieno di tentazioni) non possiamo che voler presto… 

*Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!

Paul Audia