Dave Grohl è sicuramente uno dei musicisti più influenti e carismatici del rock contemporaneo, celebre come ex batterista dei Nirvana e fondatore/frontman dei Foo Fighters. Spesso descritto come “il bravo ragazzo del rock”, viene riconosciuto non solo per il suo talento polistrumentistico (è un grande, sottovalutato chitarrista), ma anche per la tenacia, l’umiltà e la capacità di rinascita artistica. Come al solito, la puntata della nostra rubrica “Le 10 Canzoni” si concentra sulle sue collaborazioni più inusuali e sorprendenti. Ne vedremo delle belle!

Dave Grohl sul palco nel 2013 con la sua storica Epiphone DG-335 Pelham Blue © Ashly Covington | Alamy

I’ve Been Waiting for You di David Bowie, 2002

Uno degli album più belli del Duca Bianco ospita un chitarrista d’eccezione 

I’ve Been Waiting for You è la sesta traccia di quel piccolo capolavoro di nome Heathen, pubblicato nel 2002, che noi appassionati delle sei corde ricordiamo pure per la presenza di Pete Townshend.

Curiosità

Dave Grohl suona la chitarra in un brano scritto da Neil Young nel 1968, e già suonato live da Bowie nel progetto Tin Machine durante il tour 1991-92. Il Duca Bianco e l’ex batterista dei Nirvana si sono incrociati anche alla fine del secolo scorso, contribuendo alla composizione e all’incisione di una canzone dello storico chitarrista Reeves Gabrels (ai servigi di David dal 1987 al 2000), intitolata Jewel.

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Goodbye Lament di Toni Iommi, 2000

Il “re del riff” dei Black Sabbath incontra il frontman dei Foo Fighters

Nel 2000, Tony Iommi realizza il suo primo vero album solista, intitolato semplicemente Iommi. Il disco viene concepito come una celebrazione del suo sound, arricchito dalla collaborazione con diversi cantanti e musicisti di fama mondiale. Poteva forse mancare Grohl?

Curiosità

Voce e batteria in Goodbye Lament per Dave, all’interno di un lavoro scoppiettante ove è presente pure Brian May.

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Grateful di The Bangles, 2003

Sorpresa in casa Bangles: arriva un nuovo corista!

Doll Revolution segna il ritorno sulle scene delle Bangles nel 2003 ed è probabilmente la comparsata più inaspettata di Grohl. 

Curiosità 

Secondo quanto racconta il magazine Rolling Stone, il batterista non si è detto molto soddisfatto dell’esperienza: “In studio lavoravamo in due stanze attigue e ci incontravamo sempre in cucina. Mi chiesero se avrei accettato di fare da corista in una canzone. Entrai in sala d’incisione, lo feci e non ho più avuto loro notizie” .

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Everything’s Electric di Liam Gallagher, 2022

Un incrocio scoppiettante

Il singolo Everything’s Electric, scritto da Gallagher insieme a Greg Kurstin e Grohl, con quest’ultimo che suona la batteria, rappresenta la ciliegina sulla torta dell’empatia artistica tra Liam e Dave. 

La collaborazione è nata via satellite, con l’ex Nirvana a Los Angeles e il “ragazzaccio” di Manchester nel Regno Unito. 

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Curiosità

Le due rockstar si  sono conosciute molti anni fa, quando i Foo Fighters hanno suonato in tour con gli Oasis. Grohl ha sempre espresso profonda ammirazione per la band dei fratelli Gallagher, definendola una delle più grandi che abbia mai visto. 

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Honey Bee con Tom Petty & the Heartbreakers, Live at Saturday Night Live, Studio 8H, Rockefeller Plaza, NYC, US, 1994

Accadde oltre trent’anni fa (e sembra ieri!)

L’esibizione di Grohl, insieme a Tom Petty & the Heartbreakers al Saturday Night Live il 19 novembre 1994, è un momento leggendario nella storia del rock, e traccia un nuovo inizio per Dave dopo la fine dei Nirvana.

Curiosità

In seguito alla morte di Kurt Cobain nell’aprile 1994, Dave, sgomento, vive un periodo di incertezza musicale. Tom arriva per lui al momento giusto: la necessità di avere un batterista “temporaneo” dopo l’uscita di Stan Lynch e prima dell’arrivo diSteve Ferrone, lo spinge a invitare Grohl a suonare con gli Heartbreakers per l’apparizione al SNL. La partnership si rivela fruttuosa per entrambi. Il rocker biondo scopre un artista pieno di energia, che colpisce per l’incredibile impatto avuto nella performance (viene eseguita anche un’altra canzone da Wildflowers, la bellissima You Don’t Know How It Feels), mentre “The Nicest Guy in Rock” trova la forza di rialzarsi e aprire un nuovo, importantissimo capitolo della sua carriera.

Honey Bee e quella particolare performance gli rimangono particolarmente nel cuore. Nel 2021, in occasione del lancio di Medicine at Midnight, decimo LP dei FF, il motivo viene reinterpretato live con ampio sfoggio della sua storica Epiphone DG-335 Pelham Blue, come è possibile vedere qui

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Epiphone Dave Grohl DG-335 Pelham Blue
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Run Rudolph Run di Lemmy Kilmister featuring Billy Gibbons, 2008

Un Natale diverso dal solito grazie a un magico e devastante trio

Run Rudolph Run è una energica cover rock/metal del classico di Chuck Berry, registrata dalla leggenda dei Motörhead, Lemmy Kilmister, con la collaborazione speciale di Billy Gibbons e Dave Grohl. Sebbene il brano sia apparso in diverse raccolte e compilation negli anni successivi, la sua pubblicazione principale risale al progetto natalizio del 2008, We Wish You a Metal Xmas and a Headbanging New Year.  

Curiosità 

La versione mantiene l’arrangiamento originale di Berry, ma lo trasforma in un pezzo metal aggressivo e amplificato. La voce roca e minacciosa di Lemmy dona un tocco sinistro e da bad boy alla classica canzone di Natale. 

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Honey di Halsey, 2021

Halsey & DG, l’accoppiata che proprio non ti aspetti!

Honey fa parte dell’album If I Can’t Have Love, interamente prodotto da Trent Reznor e Atticus Ross dei Nine Inch Nails, che hanno dato all’opera un sound alternative rock e industriale. 

Curiosità

Grohl porta il suo inconfondibile stile energico, descritto come un “meat ‘n’ potatoes” rock drumming (batteria solida e diretta), che include colpi di rullante decisi e un uso potente dei piatti hi-hat. Fenomeno.

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Speak for Me di Cat Power, 2003

Da vero polistrumentista stavolta è il turno di suonare pure il basso

L’insolita collaborazione avviene nel 2002, quando Grohl, grande estimatore della voce e delle canzoni di Cat Power, viene coinvolto nelle sessioni di registrazione del disco. Si mette dietro alle pelli per Shaking Paper, He War e per l’incalzante ma morbida Speak for Me, nella quale imbraccia anche il basso. 

Curiosità

Nell’album You Are Free appaiono anche altri ospiti illustri, tra i quali Eddie Vedder dei Pearl Jam e Warren Ellis dei Dirty Three

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Paradise City con Guns N’ Roses, Live in Tulsa, OK, US, 2017

Da rivali a grandi amici

Dopo la conflittualità, forse in parte anche creata ad arte, dei primi anni Novanta, con il passare degli anni i rapporti tra Nirvana/Grohl e Guns N’ Roses si sono fatti più distesi. Nel 2017, infatti, Axl Rose e compagni ospitano addirittura Dave durante la tappa a Tulsa del Not in This Lifetime Tour per eseguire uno dei loro cavalli di battaglia, Paradise City

Curiosità

Grohl, felice come un bambino, canta e picchia duro con la sua chitarra come se non ci fosse un domani (viene in mente un’altra esibizione rovente, quella incandescente resa di Bitch coi Rolling Stones nel 2013!), prima di dare un grande abbraccio ad Axl. 

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Song for the Dead con Queens of the Stone Age, Live at Rock Werchter Festival, Belgio, 2002

Una forza della natura

La partnership tra Dave Grohl e i Queens of the Stone Age per il brano Song for the Dead (e l’intero lavoro Songs for the Deaf del 2002) nasce grazie a una profonda amicizia e stima reciproca tra Grohl e Josh Homme. Fin dai primi anni Novanta esiste questa empatia tra spiriti affini che li conduce, finalmente, insieme in sala di registrazione e poi sul palco. Un terremoto di suoni! 

Curiosità

Il brano, con il suo iconico intro di batteria affiancato da un riff di chitarra poderoso, è uno degli esempi più eclatanti della potenza tecnica di Grohl. In questa versione live è impossibile non fare headbanging trascinati da un pubblico in fibrillazione.

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Extra: Crossroads con Tom Morello, Rush, Gary Clark Jr., Chris Cornell, Heart, DMC, Chuck D. & John Fogerty, Live at the Nokia Theatre, Los Angeles, US, 2013

Un’incredibile lineup di superstar

La jam finale nel 2013 alla Rock and Roll Hall of Fame è qualcosa di indescrivibile. Sul palco si ode un melting pot di generi, con un gruppo di artisti che hanno fatto la storia della musica contemporanea. Vedere Grohl tra Chris Cornell, Gary Clark Jr. e John Fogerty lascia a bocca aperta, tuttavia c’è anche un altro personaggio iconico che merita un approfondimento…

Curiosità

In quella magnifica serata un altro, pirotecnico guitar hero si erge a baluardo della tradizione, dimostrando altresì una spiccata predisposizione all’innovazione. Il personaggio in questione è nientepopodimeno che Tom Morello, spesso in contatto con Dave, pure con il progetto Audioslave. 

E proprio Morello rappresenta la figura azzeccata per una nuova entusiasmante puntata della serie Le Dieci Canzoni, la speciale rubrica esclusiva di Planet Guitar

Stay tuned!

To be continued…

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Alessandro Vailati