Roger Waters è un poeta del rock che ha trasformato l’alienazione moderna in concept album senza tempo. L’ottantaduenne artista britannico ha sconfitto la carta d’identità facendo della musica il suo elisir di lunga vita, scrivendo insieme a Bob Dylan, Paul Simon e Neil Young alcuni tra i testi più ispirati del secolo scorso e rimanendo sulla cresta dell’onda fino ai nostri giorni con le sue opere solistiche mirabolanti e visionarie. Le sue comparsate inaspettate in studio e dal vivo sono un’altra chicca della nostra rubrica “Le 10 Canzoni”!

Goodnight Irene di Lucius, 2018
“Nude” con Roger
Si chiamano Jess Wolfe e Holly Laessig e fanno parte dei Lucius, band americano che cerca di aggiungere un tocco glamour e pop al folk contemporaneo.
Il loro primo album antologico, Nudes, uscito nel 2018, comprende versioni acustiche di brani tratti dal repertorio del gruppo, alcune novità e un gustoso siparietto con Roger Waters, che tira fuori la sua voce più nasale e folksy nello standard Goodnight Irene.
Curiosità
L’empatia artistica tra Wolfe, Laessig e Waters tocca uno degli apici durante l’Us + Them Tour, iniziato a Kansas City nel maggio 2017, nel quale si esibiscono come coriste. Vocalist eccezionali, hanno anche interpretato un duetto ispirato alla leggendaria performance di Clare Torry in The Great Gig in the Sky.
Hello in There con John Prine, Live at Newport Folk Festival, RI, US, 2017
L’incontro tra due grandi songwriter
Una delle più sorprendenti comparsate dell’ex Pink Floyd è quella con John Prine, leggendario storyteller a stelle e strisce tanto amato dalle grandi star (da Bob Dylan, Emmylou Harris, Bruce Springsteen e Bonnie Raitt a Dave Matthews, Jason Isbell e Susan Tedeschi). Hello in There interpretata dalla coppia è di una bellezza mostruosa.
Curiosità
La grande ammirazione di Waters per il cantautore folk americano arriva al punto di utilizzare parte della melodia di Sam Stone per l’intro di The Post War Dream, la canzone che apre l’album The Final Cut (1983).
Profondamente toccato dalla sua scomparsa nel 2020, Roger ha pubblicato un omaggio acustico del brano Paradise, definendo “ricordi preziosi” i momenti passati insieme sul palco del Newport Folk Festival.
The Night They Drove Old Dixie Down con My Morning Jacket, Live at Izod Center, East Rutherford, NJ, US, 2012
Levon & The Band rivivono con Jim e Roger
Uno dei momenti salienti dell’evento Love For Levon dell’ottobre 2012, il tributo all-star dedicato al defunto batterista di The Band avviene verso la fine della serata. Waters e i My Morning Jacket di Jim James si uniscono alla sezione fiati della Levon Helm Band e al mitico G.E. Smith per un’esibizione travolgente di The Night They Drove Old Dixie Down.
Curiosità
Le affinità elettive tra l’autore di The Wall e i MMJ proseguono il 24 luglio 2015, durante il Newport Folk Festival (come abbiamo visto sopra decisamente amato da Waters!), dove condividono ancora il palco. Quel giorno sancisce anche l’inizio del sodalizio con le “due Lucius” Wolfe e Lessig, assoldate proprio in quel mentre come coriste.
Incarceration of a Flower Child di Marianne Faithfull, 1999
La Signora della Musica incrocia il poeta visionario
Incarceration of a Flower Child è un motivo originariamente scritto nel 1968 per i Pink Floyd e poi affidato alla voce della meravigliosa Marianne Faithfull. Il brano sembrerebbe dedicato alla figura di Syd Barrett, anche se non vi sono conferme ufficiali da parte dell’artista. La sua melodia iniziale viene pure utilizzata nella chorus melody di Your Possible Pasts, sempre da The Final Cut, lavoro che si dimostra in alcuni frangenti un’interessante riproposizione di esperienze passate.
Curiosità
Waters suona basso e tastiere in Incarceration of a Flower Child. La sua collaborazione con “l’angelo biondo” è peraltro di lunga data, inizia addirittura negli anni Sessanta. Sparrows Will Sing, composto nuovamente da Roger, viene inciso per Give My Love to London (2014), mentre andando indietro nel tempo è memorabile la partecipazione della Faithfull a The Wall – Live in Berlin (1990).
To Know Him Is to Love Him con David Gilmour, Live at Kiddington Hall, Kiddington, Oxfordshire, UK, 2010
Potrà mai di nuovo accadere?
Il 10 luglio 2010, David Gilmour e Roger Waters, sorprendono i fan riunendosi in occasione di un esclusivo evento di beneficenza per la Hoping Foundation nell’Oxfordshire, in Inghilterra. L’inizio del loro show è indimenticabile: aprono con una cover del classico dei Teddy Bears To Know Him Is to Love Him (1958).
Curiosità
L’inattesa partnership avviene dopo che Gilmour aveva inviato un’e-mail a Waters proponendogli di reinterpretare la canzone scritta da Phil Spector. Sul palco anche il bassista Guy Pratt, da anni ormai pedina insostituibile per David, e il tastierista Harry Waters, figlio di Roger.
The Ghost of Tom Joad con Tom Morello, Live at the D.A.R. Constitution Hall, Washington D.C., US, 2015
Un duetto su una canzone davvero inaspettata
Il 16 ottobre 2015 Waters partecipa in qualità di ospite alla manifestazione con scopi benefici Music Heals, a Washington.
Sul palco si misura con due ospiti d’eccezione: Billy Corgan il frontman degli Smashing Pumpkins, e Tom Morello. Con quest’ultimo, in particolare, sviluppa un’entusiasmante versione di uno dei pezzi più struggenti di “The Boss”.
Curiosità
Oltre a The Ghost of Tom Joad, la scaletta prevede Corgan e Morello suonare insieme a Waters i classici Comfortably Numb e Brain Damage/Eclipse e la cover di Forever Young dal repertorio di Bob Dylan.
Supremacy di Le Trio Joubran, 2018
Poesia e impegno civile
Le Trio Joubran e lo storico bassista si conoscono da diverso tempo.
Il loro sodalizio artistico nasce dall’ammirazione reciproca e dal comune sostegno alla causa palestinese. In Supremacy Waters recita un estratto di un poema epico del poeta Mahmoud Darwish. Il testo affronta temi legati all’espropriazione, al colonialismo e ai popoli indigeni.
Curiosità
Le Trio Joubran (in particolare Adnan Joubran) e Roger hanno collaborato anche ad altri progetti di beneficenza, come l’evento virtuale Live for Gaza, organizzato dalla Delia Arts Foundation.
Imagine con MusiCorps Wounded Warrior Band, Live at MSG, NYC, US, 2013
“Imagine all the people, living life in peace…”
Una toccante versione acustica di Imagine, a supporto dei veterani di guerra in Iraq e Afghanistan. Mai come ora è attuale questa canzone, e Waters, da sempre sensibile ai temi bellici, ne è perfetto esecutore.
Curiosità
Waters vanta un legame storico con John Lennon: si sono incrociati mentre con le rispettive band registravano The Piper at the Gates of Dawn e Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band nei celebri studi di Abbey Road.
Con grande orgoglio, l’ex leader dei Pink Floyd ha spesso dichiarato di averlo incontrato in quell’occasione e di provare grande stima per lui come cantautore.
Wide River to Cross con Larry Campbell & G.E. Smith, Live at Izod Center, East Rutherford, NJ, US, 2012
Campbell, Smith e Waters insieme per una rivisitazione da urlo di un piccolo capolavoro
Wide River to Cross, composta da Julie e Buddy Miller, diventa davvero struggente con l’illustre Larry Campbell al violino, G.E. Smith alla chitarra elettrica e Amy Helm alle armonie vocali. Per l’occasione Roger sfoggia una splendida Martin 000-ECHF Bellezza Nera, un modello signature sviluppato da Eric Clapton e Hiroshi Fujiwara.
Waters utilizza da tempo strumenti acustici di vari produttori di prim’ordine, come appunto Martin Guitars, e poi Ovation e Washburn. Questi brand sono stati usati sia per le sue esibizioni da solista sia per alcune registrazioni storiche dei Pink Floyd.
Curiosità
Wide River to Cross, diventata velocemente una delle canzoni più pregiate nel songbook di Levon Helm, è presente nel bellissimo Dirt Farmer (2007) e in Carry Me Home (2022), disco con Mavis Staples uscito postumo.
What God Wants (parts 1 & 3) con Jeff Beck, live at Royal Festival Hall, London, 2002
Una rarità, grazie a JB
Inaspettata comparsata del protagonista della nostra puntata alla corte di Jeff Beck. La coppia ci fa sognare con una doppia perla da Amused to Death (1992), ove il chitarrista londinese figurava come ospite speciale.
Curiosità
Si tratta dell’ultima volta che Roger Waters ha suonato What God Wants (part 1) dal vivo e della prima e unica esibizione conosciuta di What God Wants (part 3).
Extra: Crossroads con Eric Clapton, Nile Rodgers, Ronnie Wood & Steve Winwood, Live at Hammersmith Apollo, London, 2020
Crossroads, la canzone degli incroci
Sono passati novant’anni dalla prima registrazione ufficiale di Crossroads, ma il brano di Robert Johnson rimane senza tempo. Quanti chitarristi si sono incrociati sulle note di questa canzone!
Curiosità
L’omaggio a Ginger Baker regala una serie di duetti sorprendenti e vengono rispolverate anche canzoni dei Cream e dei Blind Faith inusuali. L’apoteosi, però, si tocca nel finale, quando con Crossroads si ritrovano sul palco i principali protagonisti della serata: Eric Clapton, Steve Winwood, Ronnie Wood, Roger Waters e Nile Rodgers.
La connessione artistica tra il frontman degli Chic e Waters è di vecchia data: il produttore Bob Ezrin è stato influenzato dal sound disco di Le Freak e I Want Your Love mentre lavorava con i Pink Floyd per Another Brick in The Wall (Part 2).
E proprio Nile Rodgers incarna la figura perfetta per un’altra entusiasmante puntata della serie Le Dieci Canzoni, la speciale rubrica esclusiva di Planet Guitar.
Stay tuned!
To be continued…
Contenuti correlati:
* Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!




